Il Gruppo Speleologico di Gallarate è attivo dal 1983 e fa parte della Federazione Speleologica Lombarda.

Cavità artificiali

Come gruppo ci dedichiamo ad effettuare esplorazioni e ricerche in cavità artificiali soprattutto miniere.
Per quel che riguarda le miniere abbandonate fuori regione, abbiamo dedicato ricerche in Valle d’Aosta e più precisamente in Val d’Ayas, nelle miniere di Brusson e Arbaz.
“Guardando” in molte zone accessibili solo con tecniche speleologiche: armando pozzi, facendo traversi su laghi e inoltrandosi in zone parzialmente allagate abbiamo “sfogato” la nostra voglia di conoscere posti inaccessibili.
Numerose uscite sono state dedicate anche alle miniere di Brosso, nei pressi di Ivrea (TO), dove gli oltre 150 chilometri di gallerie permettono di girare all’interno dei vari cantieri per ore senza dover ripassare nello stesso punto.
In queste miniere di minerali di ferro sono presenti ancora diversi manufatti quali carrellini, binari con scambi, scivoli inclinati di oltre 50 metri, fornelli di carico che, oltre ai colori molto vivaci, dovuti all’alterazione dei minerali, e alle concrezioni simili a stalattiti e stalagmiti, formate da ossidi e idrossidi di ferro e fango, rendono l’ambiente molto suggestivo.
Molto particolare è il colore rosso sangue dei laghetti e fiumiciattoli presenti, dovuto agli idrossidi di ferro presenti in sospensione.
Il varesotto, terra a noi cara e soprattutto vicina, è stata anch’essa sede di diversi insediamenti minerari di media e piccola dimensione, oggi praticamente dimenticati.
La/e miniere di Valvassera dove fino agli anni 60 veniva estratto piombo e argento possiede anch’essa lungo il suo tragitto molte tracce del suo passato. Una volta raggiunto il suo ingresso e aver percorso circa una quarantina di metri, si apre a pavimento un pozzo alto circa 25 metri accessibile solo con corda, che da accesso poi successivamente per mezzo di scalette in ferro ormai fatiscenti per via della ruggine, ai vari livelli inferiori di scavo ed estrazione. Nel suo interno delle gallerie, sono ancora presenti oltre ai binari con i relativi carrelli, anche alcuni attrezzi tra cui, un grosso banco di lavoro con smorza, badili, picconi, secchielli ecc..Il suo stato di abbandono ha reso pericolosissima la visita al semplice escursionista, l’ascesa ai vari livelli è possibile effettuarla solo con attrezzatura speleologica.
Molto interessanti sono anche le miniere in provincia di Bergamo, in Val Seriana e Brenbana, dove molte miniere si aprono in rocce calcaree incrociando più volte cavità naturali con pozzi anche molto profondi e il cui accesso non sarebbe stato possibile se non fossero state aperte queste miniere.

Miniera di Valvassera: 

Ingresso Silvia sezione longitudinale ridotto

 

Miniera Cavallizza – Cuasso al Monte (VA)