Campo dei Fiori a Varese è noto per le testimonianze di ritrovamenti fossili nelle rocce che la compongono. Gli speleologi che si addentrano nelle cavità presenti è come se entrassero in una macchina del tempo: l’erosione dell’acqua, abbinata agli spostamenti tettonici attraversano gli strati di roccia che si sono formati sotto i livelli del mare e che ora restituiscono testimonianze di un passato lontano. La grotta di Via Colvento è una delle tante grotte presenti sul massiccio di Campo dei Fiori che ci ha regalato più reperti.
Prossimo all’ingresso, questo scatto, raffigurante il passato ed il presente, è un bellissimo Bivalve diventato il simbolo di Via Colvento.
Questa Ammonite pur apparentemente ben conservata, se la si osserva da vicino, si intravvede quel che una volta era il contorno di una parte mancante.
Quest’altra Ammonite, invece, l’abbiamo trovata rotta ma il pezzo mancante è ancora li a terra.
Non mancano poi i Gasteropodi, questo in particolare nella foto qui sopra è di notevoli dimensioni.
Altro Gasteropode, mentre nella foto a fianco un Pecten.
I Coralli fossili….
…e i Crinoidi.
Nel 2019 durante l’esplorazione di alcune zone che riteniamo essere prossime a un possibile collegamento con la vicina grotta del Frassino, abbiamo rinvenuto qualcosa di molto interessante. Contrariamente a tutti gli altri fossili che sono incastonati nella roccia, quest’ultimo reperto sembra essere un sedimento cementato nella roccia. Il reperto è stato rinvenuto a terra e all’apparenza sembrava un banale sasso. Essendo di piccole dimensioni però potrebbe essere rotolato o essere stato trasportato lì dall’acqua.
Quel che balza all’occhio è che quel frammento non è una conchiglia ma un osso.
Se si osservano attentamente le due foto, c’è anche di più! Si possono anche vedere dei denti e quel che ci chiediamo è: di cosa ? Attualmente non abbiamo ancora una risposta.
Nel 2025 un ulteriore ritrovamento…
Anche questo fossile, non sembra per nulla essere una conchiglia. Fatta visionare la foto ad alcuni paleontologi dell’Insubria, attribuiscono questo frammento ad un possibile resto di Aetosauria. L’Aetosauria era un rettile vissuto ed estintosi nel triassico. L’antenato dell’attuale coccodrillo. Non è che anche il precedente sasso con ossa e denti potrebbe essere attribuito a qualcosa di simile?













